Prendersi cura di bambini e ragazzi non solo sotto l’aspetto della didattica, ma seguendone anche il percorso di crescita nel suo complesso, ponendo attenzione al loro
benessere fisico, psicologico, emotivo e neurocognitivo, dall’età infantile alla preadolescenza. E’ un impegno assunto dalle scuole dell’Opera Barolo (la primaria Giulia di Barolo di Venaria e l’istituto Sant’Anna di Moncalieri con il suo micronido e le scuole dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado), inserendo nel proprio organico due educatrici scolastiche a tempo pieno affiancate, nella loro attività e sulla base delle specifiche necessità del percorso evolutivo e terapeutico degli alunni, da una equipe multisciplinare costituita da psicoterapeute, logopediste e nutrizioniste.
“Da quest’anno – spiega Gloria Rossini, referente di plesso e coordinatrice didattica della Scuola Barolo di Venaria e dell’Istituto Sant’Anna di Moncalieri – abbiamo inserito nell’offerta didattica ed educativa dei nostri istituti il progetto “Ci siamo! Prevenzione alla salute e intervento clinico in età evolutiva”, con cui intendiamo fare della scuola un luogo non solo di apprendimento, ma anche di promozione della salute evolutiva, offrendo a famiglie e insegnanti un supporto qualificato per osservare, prevenire e, quando si presenta la necessità, intervenire allo scopo di superare le difficoltà che possono comparire durante il percorso di crescita dei giovanissimi”.
Così, attorno ai bisogni evolutivi dei minori, possono agire la scuola con insegnanti ed educatori, famiglie, psicologhe e altre specialiste, costruendo una rete professionale e condivisa dedita a creare le condizioni più favorevoli affinché, ogni alunno, possa esprimere pienamente il proprio potenziale.
Il progetto “Ci siamo! Prevenzione alla salute e intervento clinico in età evolutiva” – gestito dai professionisti del “Nuovo Centro Clinico S.T.P. a R.L., centro di ricerca e cure integrate per la salute del corpo e della mente – prevede che, qualora emergano vulnerabilità di adattamento alle richieste evolutive attese per età, nelle competenze relazionali, comunicative, emotive, comportamentali o negli apprendimenti, le insegnanti possano segnalare la situazione e, insieme alla terapeuta, proporre ai genitori un colloquio per valutare la situazione in modo approfondito, raccogliendo informazioni sullo sviluppo del
bambino e sul comportamento nei diversi contesti di vita. Sulla base dei dati raccolti, ed eventualmente sentendo anche altre figure professionali come la logopedista, la nutrizionista, ecc., definire con la famiglia quale intervento di prevenzione rappresenti la risposta più adatta.
“La scelta compiuta dalle scuole di Opera Barolo, introducendo nei propri organici, a tempo pieno, la figura professionale dell’educatore scolastico e affidandosi a un lavoro di squadra con i professioni del Nuovo Centro Clinico – rimarca Gloria Rossini – è innovativa perché porta all’interno del contesto scolastico professioniste esperte in età evolutiva che, fungendo da riferimento per insegnanti e genitori, rafforzano e agevolano le relazioni tra scuola e famiglie, contribuendo attraverso la prevenzione a ridurre l’impatto di eventuali fattori di rischio per lo sviluppo dei bambini e dei ragazzi, favorendone un sano sviluppo e una crescita serena sotto ogni aspetto cognitivo e relazionale”.

